

VITERBO - Il professor Francesco Mattioli denuncia le difficoltà di accesso alla necropoli di Castel d’Asso, segnalando barriere e criticità che rendono di fatto impossibile la visita per le persone con disabilità: “Sabato 21 marzo, verso le ore 14.30, mi sono recato con alcuni amici forestieri alla necropoli di Castel d'Asso; è stata una decisione improvvisata. Uno di questi amici è disabile, su sedia a rotelle; ma gli ho assicurato che l'area era accessibile, almeno per uno sguardo d'insieme del complesso delle tombe, viste le buone condizioni generali della strada”.
“Giunti sul posto, purtroppo abbiamo trovato la via d'accesso alla necropoli sbarrata e con cartelli che avvertivano trattarsi di area di proprietà privata e con il divieto di passaggio in auto (con un disabile a bordo sarebbe stato forse utile portarlo fino a valle per comodità). Il passaggio pedonale a lato della sbarra si è rivelato un andito sconnesso e pericoloso da attraversare con la sedia a rotelle, per cui abbiamo deciso con rammarico (e qualche irritazione) di abbandonare l'idea della visita e di tornare indietro”.
“Mi chiedo se sia possibile che un'area archeologica di grande valore, peraltro priva di custodia e di qualsivoglia forma di accoglienza anche in giorni festivi e prefestivi, con segnaletica vecchia e rovinata e di fatto senza manutenzione adeguata (penso all'accesso alla Tomba Grande) sia resa di fatto inaccessibile ai portatori di disabilità”.